RICHIESTA DI INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA

Ill.mo Signor Presidente Regione Puglia (clicca qui per aprire il documento pdf)
BARI

Signor Presidente,
si assiste, purtroppo, da molto tempo,  ad un sempre più diffuso disinteresse  per le problematiche relative alla pena carceraria ed, in generale, alle modalità di esecuzione della sanzione penale.
La S.V., in più interventi istituzionali ha rappresentato come le nostre carceri vadano precipitando in condizioni drammatiche.
Sebbene l’art. 27 della nostra Carta Costituzionale stia li, immobile e pietrificato, a ricordare alle istituzioni e alle comunità sociali che le pene devono tendere alla risocializzazione del detenuto, la realtà quotidiana  lo vede ormai silenziosamente abrogato, svuotato di contenuti, di progetti di vita, di prospettive.
L’associazione che ho l’onore di rappresentare, opera anche per ricordare che il problema carcere è irrisolto, in quanto il carcere è, ormai, svilito ad un mero contrappasso vendicativo, infruttuoso per la società, devastante  per il condannato.
 In base alla nostra esperienza quotidiana, vediamo le carceri soltanto come contenitori di persone gravate da patologie psichiatriche, di esistenze allo sbando,di persone alla deriva sociale, stranieri (e tantissimi) che sono entrati in contatto con la realtà penale esclusivamente in base alla loro condizione anagrafica.
Nella sua quotidianità operativa, “Prospettiva Legale”, si avvale di sinergie multi professionali (avvocati, psichiatri, esperti in servizio sociale, mediatori culturali, operatori cosiddetti di strada, esperti in dinamiche educative). E da tutte le figure professionali è emerso, rilevante ed unanime, l’esigenza di confrontarci, come società civile, con le Istituzioni.
Chiedo, pertanto, che la S.V., tra i suoi molteplici impegni istituzionali, voglia riservarci un incontro per rappresentarLe  le emergenze che quotidianamente  sono segnalate all’Associazione:
• Mancanza di prospettive di reinserimento lavorative  per i detenuti che sono nelle condizioni di accedere alle misure alternative alla detenzione;
• Mancanza di strutture ove sperimentare percorsi di riabilitazione in esternato; la difficoltà più gravosa, per la nostra associazione, si presenta, infatti, la mancanza di una struttura dove l’associazione vorrebbe sperimentare un progetto, a lungo approfondito ed elaborato : un laboratorio, sul modello del made in carcere, nel quale accogliere diverse tipologie di disagio ;
•  Inadeguatezza della tutela sanitaria negli istituti, soprattutto in ordine alla tutela della salute mentale.
Riteniamo che un fattivo impegno dell’Ente Regionale, nell’ambito dei propri poteri, per la soluzione delle emergenze evidenziate, porrebbe la nostra Regione, anche in questo campo, tra le istituzioni più attente.
Nella attesa di un incontro, porgo a nome mio e dell’associazione i più distinti saluti.

Bari, 12/10/2010

Il Presidente
Avv. Michele Mea