La rieducazione religiosa nelle carceri italiane

 

Dal R.D. n. 787 del 18 giugno 1931( regolamento penitenziario  in vigore nelle carceri italiane sino all’aprile del 1976  )

Art. 142   Le pratiche collettive del culto cattolico sono obbligatorie. IL direttore e gli altri impiegati dello stabilimento  devono assistere, per turno, alle funzioni religiose. Le preghiere, durante  le funzioni religiose, sono fatte mentalmente e pronunciate dal solo cappellano e dai detenuti  che siano stati autorizzati dalla direzione.
Art.143   Il detenuto che vuole cambiare religione  deve presentare domandina scritta al direttore , il quale,  dopo avere esaminato le cause che abbiano potuto influire  su questa risoluzione, ne fa rapporto al Ministero.
Art. 144   I minori degli anni ventuno devono seguire la religione  nella quale sono nati.
Art. 145   I detenuti in isolamento continuo  assistono alle funzioni religiose  restando nelle proprie celle  ovvero nelle cellette che siano state costruite nella chiesa.
Art. 164   Mancanze punibili con la cella a pane ed acqua
                ……..
                 n. 12 contegno irriverente  nell’assistere alle funzioni di culto